Rosso di sera: un modello statistico di correlazioni. “Ogni tecnologia ha sempre portato con se la paura del suo utilizzo. Ma alla fine il mondo migliora” ritiene Quintarelli. “Se dovessimo fare un bilancio se internet ad esempio sia stato o no una cosa positiva è indubbio che ha permesso di far fare alla società un balzo in avanti. Ma non basta che la nuova tecnologia venga capita da poche persone, occorre che la capiscano in tanti, altrimenti ci sono ritrosie. Dobbiamo occuparcene ma non preoccuparcene. La Finlandia si è premurata di insegnare all’1% della popolazione i fondamenti dell’IA. Se una persona su cento conosce il problema aiuta chi non lo conosce a smontare preoccupazioni infondate”.

Intervista a Stefano Quintarelli di Francesco Suman, pubblicata il 28 ottobre 2020 sul BoLive dell’Università di Padova. Quintarelli è stato pioniere di Internet in Italia, nel senso che ha fondato il primo service provider commerciale nel 1994, Inet. È stato anche presidente del Comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia digitale e componente del gruppo di esperti ad alto livello sull’Intelligenza Artificiale per la Commissione Europea, che nel 2018 ha prodotto una serie di documenti tra cui le linee guida etiche per l’utilizzo dell’IA.

Nel giro di pochi decenni saremo in 9 miliardi di persone sulla Terra e sarà indispensabile ridurre il nostro impatto ecologico. “L’IA può aiutare, nella medicina, nell’agricoltura, nell’ottimizzare le risorse per uno sviluppo sostenibile”. L’IA è già oggi indispensabile a questi fini, ricorda Quintarelli. “Se non fosse per l’IA non sapremmo fare il riciclo dei rifiuti: sui nastri trasportatori i rifiuti vengono osservati con delle telecamere e con sistemi di computer vision, vengono riconosciuti e vengono smistati”. Leggi di più

Guida alla lettura

Due metafore (La frittata e il proverbio) e due esempi (gli appartamenti di Genova e la medicina) per spiegare come funziona oggi l’intelligenza artificiale. Fate la parafrasi del testo per verificare attraverso le vostre parole la comprensione di quanto avete letto.

Proprio i modelli su cui l’IA è basata, modelli su semplici correlazioni, spiegano la gran parte dei limiti dell’Intelligenza Artificiale. “I dati descrivono il mondo per com’è e non per come vorremmo che fosse” . Questa l’osservazione critica dell’autore: con quale esempio la sostiene?

Etica dell’IA. Il punto centrale del ragionamento. Lo sostengono altri esempi: privacy, riconoscimento facciale, … completate voi con il riassunto del nucleo del pensiero dell’autore.

Un ultimo problema toccato: i dati e le Big Tech. Riassumete la posizione manifestata dall’autore.

Scopri di più da ItalianaContemporanea IC

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading