Il diritto alla libertà. A buona parte del mondo noi occidentali appariamo lassisti, moralmente disgregati, non di rado depravati. Perché?

Il diritto alla libertà

Il teologo Vito Mancuso discute il concetto di libertà in un commento pubblicato su La Stampa del 12 maggio 2022. Consta di 1.216 parole e richiede circa 6 minuti di lettura. 

Nel discorso per la solenne parata sulla Piazza Rossa di Mosca di qualche giorno fa il presidente russo Vladimir Putin ha qualificato la condizione dell’Occidente «degrado morale». Tralascio l’ovvia obiezione secondo cui egli è l’ultimo a poter parlare di morale dopo la tempesta di sangue scatenata sull’Ucraina (peraltro logica conseguenza di anni di violenze, corruzioni, veleni, assassini, invasioni) e mi concentro sulla questione sollevata: è fondato parlare dell’Occidente in termini di «degrado morale»? L’hanno già fatto in molti, per esempio gli islamiti di Al-Qaeda e di Isis, gli ideologi della purezza hindu nell’India di Narendra Modi e altri Paesi, Cina ovviamente compresa. A buona parte del mondo noi occidentali appariamo lassisti, moralmente disgregati, non di rado depravati. Leggi di più

Guida alla lettura

  • Mettete a confronto questo brano, Il diritto alla libertà, e quello di Paul Krugman, Perché sono in crisi le democrazie? Definite cosa i due testi abbiano in comune.
  • Migliorate la leggibilità del testo (indice Gulpease). Attualmente Il diritto alla libertà ha un punteggio di 49 calcolato sul sito di farfalla-project. Si tratta di rendere più brevi alcune frasi piuttosto lunghe e mettere dei sottotitoli, in modo da rendere il testo più snello alla lettura.

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