Regolare o prescrivere 🛤️. Si può definire “regolativo” un testo in cui compaiono e sono prevalenti anche se non unici i procedimenti regolativi. I testi regolativi contengono obblighi, divieti, consigli che hanno lo scopo di guidare il comportamento del destinatario del messaggio.

Quando si parla del testo regolativo si fa riferimento alla tipologia che si declina in molti scritti regolativi. Appartengono alla tipologia dei testi regolativi una grande quantità di scritti regolativi.

  • Le istruzioni per il funzionamento di un’apparecchio.
  • Le regole dei giochi.
  • Le ricette.
  • I regolamenti che siamo tenuti a rispettare nelle scuole, nelle piscine, nelle biblioteche, in internet.
  • Le istruzioni per compilare dei moduli, o per l’uso dei farmaci.
  • Le istruzioni dell’insegnante o dei libri scolastici per eseguire un particolare esercizio.
  • Le circolari.
  • Gli avvisi personali (ad esempio: “pagare multa”)
  • I promemoria personali (ad esempio: “Telefonare a Laura domani alle 10”).

Scritti legali

Un particolare gruppo di tscritti regolativi è quella dei testi legali: costituzioni, leggi, statuti, regolamenti, codici, decreti, norme statutarie… I testi legali sono accumunati da alcuni tratti facilmente individuabili, perché l’emittente è un’autorità pubblica. Il destinatario di questi scritti è chiaramente individuabile. Infine la struttura interna del testo è schematica e finalizzata a favorirne la consultazione.

Forme espressive degli scritti regolativi

Per regolare o prescrivere le forme espressive possono essere varie, a seconda del rapporto che esiste tra emittente e destinatario. Di solito un testo prescrittivo è prodotto da un emittente generico per un destinatario generico. Per questa ragione normalmente lo scritto regolativo usa queste forme.

  • La forma impersonale (ad esempio: “Prendere un tegame capace”, oppure: “Si prenda un tegame capace”).
  • Con il voi (ad esempio: “Prendete un tegame capace”).
  • Con il tu generico (ad esempio: “Prendi un tegame capace”).

Dagli esempi fatti prima, si vede che i modi verbali di uno scritto regolativo sono i seguenti.

  • Il modo infinito (“prendere”).
  • O il congiuntivo esortativo (“si prenda”).
  • O l’imperativo (“Prendete” o “Prendi”).

Per approfondire cliccate sul link relativo ai testi prescrittivi dell’Enciclopedia Treccani.

Scopri di più da ItalianaContemporanea IC

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading