Liberal Framework. Non è solo il fuso orario del Pacifico che mette Francis Fukuyama nella posizione di guardare i movimenti sociali in corso da una prospettiva globale.

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Liberal Framework

Nel suo ultimo saggio, Il liberalismo e i suoi oppositori (Utet), il professor Fukuyama ha analizzato le distanze tra democrazie e autocrazie, tra destra e sinistra, tra capitalismo e socialdemocrazia, sempre tenendo fermo, come unità di misura, quel «liberalismo umano» che ai suoi occhi consente agli individui di abitare una società più equa.

Intervista a Francis Fukuyama di Francesca Sforza su LaStampa del 17 giugno 2022. Il testo è di 1304 parole e richiede 7 minuti circa di lettura.

Professor Fukuyama, che possibilità ha il liberalismo di far emergere una società più equa, nell’era della globalizzazione e delle diseguaglianze? 
«Non penso che l’ideale ultimo sia quello dell’eguaglianza: ogni essere umano ha un senso morale dell’equità, che va protetto grazie ai diritti. Il fatto che tutti debbano avere il diritto di parlare, di credere, di partecipare politicamente non significa che per ciò stesso tutti siano uguali economicamente e socialmente. Uno dei maggiori problemi nelle società liberali è stata l’ineguaglianza percepita come tradimento di una promessa. Per questo credo che il liberalismo vada integrato, a vari livelli, con la democrazia sociale, così da equilibrare le ineguaglianze create dal capitalismo di mercato. Una formula abbastanza buona è quella di fare iniezioni di democrazia sociale in un tessuto liberale, al fine di ridurre le disuguaglianze». Leggi di più

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