L’eco della parola racconto.

In questa breve clip il “racconto” è presentato come parola suggestiva che dà origine ad un’eco. Il racconto è una forma della narrazione, dello storytelling, non perché sia un testo narrativo, ma perché è un testo che, facendo propri alcuni procedimenti narrativi, costruisce una trama fascinosa su un solido ordito di dati sperimentali e per di più multidisciplinari. Il professor Giorgio Manzi in questa clip indica tre punti caratteristici del suo racconto. Anzitutto è un racconto scientifico, perché lo sostengono dati sperimentali provenienti da diverse discipline che ormai collaborano tra loro: la storia della nostra specie è scritta da paleontologi, antropologi, zoologi, genetisti,… che verificano da diverse angolazioni i dati sperimentali. Ma è pur sempre un “racconto”, il discorso cioè usa i procedimenti retorici della narrazione per farsi più coinvolgente e farsi ricordare meglio. Infine qui il racconto, è spazio di divulgazione del sapere verso i non specialisti. È insomma, secondo il professor Manzi, una forma efficace di educazione alla scienza.

L’evoluzione umana: un racconto scientifico e multidisciplinare. è un saggio divulgativo del professor Giorgio Manzi, paleontologo dell’Università La Sapienza di Roma, pubblicato da il Mulino, Bologna 2013.

L'evoluzione umana: un racconto scientifico e multidisciplinare

L’eco della parola racconto è una clip che si trova su YouTube è stata girata a Milano nel 2017 in occasione del Darwin Day di Brera.

Ascoltate ora questa clip di circa cinque minuti in cui il prof. Manzi dà conto del dibattito tra scienziati (qui i biologi molecolari e i paleontologi, nella ricostruzione della storia evolutiva della nostra specie. È una clip tratta da un ampia lezione svoltasi nel 2014, organizzata dalla Società editrice Il Mulino in collaborazione con l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. La trovate per intero su YouTube. Vi proponiamo circa 6 minuti in due parti: prima parte, da minuti 2 fino 4; poi con inizio intorno al minuto 17 e fine al minuto 22.

Seguite la lettura prendendo qualche appunto sui temi discussi. Date un titolo alla prima parte (minuti da 2 circa a 4). Nella seconda parte fate attenzione a non trascurare di cercare ciò che potreste non sapete. Ad esempio, Neanderthal è il nome di una valle. Dove si trova? Un altro esempio: Homo heidelbergensis, che significa? dove hanno trovato questo scheletro? etc. Accertatevi di aver ben compreso. Per esserne sicuri, rispondete a queste domande.
Chi ha proposto le metodologie della biologia molecolare? Come sono state accolte dai paleontologi? Che differenza c’è tra questa metodologia e quella del DNA? Cos’è l’orologio molecolare? Il grafico denota che è preciso?

Dopo aver ascoltato, ed aver compreso ciò che si sta dicendo, riassumete questo breve testo.

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