IA: sfide e limiti in rassegna, come tutte le rassegne un po’ noiosa ma utile. Se di intelligenza artificiale (IA) ne sapete poco, partite da qui. È una rassegna, spiegata in modo semplice, degli strumenti e dei servizi che l’intelligenza artificiale offre.

 IA: sfide e limiti in rassegna, noiosa ma utile

Stefano Casini è l’autore di questo capitolo tratto da Generazione AI, una monografia sull’intelligenza artificiale a cura di Carola Frediani, Sonia Montegiove e Federico Nejrotti per Guerre di Rete, eBook liberamente scaricabile.

Il testo è un‘inchiesta, il titolo redazionale è IA: sfide e limiti in rassegna, noiosa ma utile, consta di 2.139 parole, e richiede circa 12 minuti di lettura. In fondo è disponibile la “Guida alla lettura”, a cura di ItalianaContemporanea.

Strumenti

Il mondo dell’intelligenza artificiale generativa è balzato al centro dell’attenzione mondiale a partire dalla fine del 2022, con la diffusione di ChatGPT, il chatbot basato sul modello GPT-3.5 e GPT-4 sviluppato dalla società OpenAI. ChatGPT rimane una delle applicazioni rivolte al grande pubblico più note e utilizzate, ma è solo una delle tante all’interno di una costellazione di app, strumenti, siti web in continua evoluzione. Qualche esempio? Bing, MusicStar, Dall-E, Bard, CoPilot, Replicate, solo per citarne alcuni.

Le applicazioni di AI generativa più note al grande pubblico, da ChatGPT a Midjourney, si basano sui foundation model, modelli di base addestrati su enormi quantità di dati, “in grado di apprendere la distribuzione di probabilità che è sottostante ai dati di addestramento,e utilizzare questa distribuzione per generare contenuti nuovi ma simili in stile e struttura ai dati di addestramento”, spiega a Guerre di Rete Irene Di Deo, ricercatrice senior dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano.

Dove e come funziona meglio la Generative AI

Quindi, almeno attualmente, quali sono le applicazioni e gli ambiti dove funziona meglio l’intelligenza artificiale generativa, per quello che è l’uso più comune e non specialistico?

“L’area Testo è quella che ha un’applicazione più immediata”, sottolinea Di Deo, “per esempio, conosco poco un tema e ho bisogno di uno screening iniziale delle informazioni; oppure voglio evitare l’effetto ‘pagina bianca’ e generare contenuti più velocemente, magari per post e messaggi sui social network, o contenuti per un blog o sito web. O anche, inserisco già del contenuto e chiedo all’AI di sintetizzarlo o rifarlo e rimodularlo per uno specifico contesto”. Leggi di più

Guida alla lettura

Completate la mappa mentale di IA: sfide e limiti in rassegna, noiosa ma utile. Siate accurati e precisi nel riportare tutte le applicazioni e i servizi citati e create nell’elenco il link web a ciascuna delle applicazioni o servizi citati

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