Cosa c’entra la fusione nucleare con l’autosufficienza energetica. Il fisico Piero Martin, che lavora all’esperimento Dtt: “La fusione sarà realtà tra 50 anni, prima serviranno rinnovabili e fissione per liberarci dal giogo della CO2 e dei combustibili fossili”.

Fusione nucleare e autosufficienza energetica

Intervista di Matteo Marini pubblicata sa Green&Blue l’11 aprile 2022. Il testo consta di 1.016 parole e richiede 4′ circa di lettura.

Il professor Piero Martin cita tre criteri con i quali si esce dalla crisi climatica ed energetica di uno scenario, come quello attuale, che non comprende più solamente il riscaldamento globale ma una guerra che è anche un conflitto sulle risorse: “Scienza, dobbiamo affidarci alla scienza se ne vogliamo venire fuori; serve un’alleanza con la società, perché la scienza non può parlare solo a se stessa, altrimenti non fa che generare polarizzazioni; e poi l’etica: dobbiamo tenere presente che quella dell’energia è una tematica globale, e i passi in avanti dei Paesi ricchi devono essere a beneficio anche di tutti gli altri”.

Martin, professore di Fisica sperimentale al dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, fa ricerca sulla fusione termonucleare nei laboratori per il progetto italiano Dtt (Divertor Tokamak Test facility). Arriva all’Accademia dei Lincei per la XXII conferenza annuale Edoardo Amaldi, dedicata al disarmo, a portare la visione sul futuro dell’energia e sullo stato della ricerca: “Oggi più che mai abbiamo la dimostrazione quanto il tema dell’energia sia centrale, per aspetti ambientali ma anche geopolitici – spiega – con una strategia che vede a breve termine una transizione garantita dalle rinnovabili, mentre a medio termine la fusione può essere il game changer, cambiare le carte in tavola e liberarci da questo giogo”. Leggi di più

Guida alla lettura

Vi proponiamo due esercizi di comprensione del testo. Potete svolgerli entrambi o sceglierne uno.

  1. Il punteggio di leggibilità di questo testo è basso (47/100) (Indice Gulpease). È un testo breve (circa 1000 parole), suddiviso però in tre paragrafi lunghi. Provate a riscrivere il testo: suddividetelo in più paragrafi e molto più brevi. Curate anche la brevità di ogni frase.
  2. Completate la mappa mentale che vi proponiamo. Potete anche compilarne una vostra o, se preferite, produrre una scaletta del testo.

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