L’origine del virus Sars-CoV-2. Quello dell’origine del virus responsabile del Covid19 è da sempre uno degli argomenti più discussi tra gli addetti ai lavori, e non solo. Oggi interviene con grande peso politico il direttore dell’Fbi, sulla base di prove per ora non pubbliche. Resta ferma per la comunità scientifica, la necessità di dati, prove e verifiche per prendere posizione. La scienza non è propaganda. Un editoriale di Antonella Viola pubblicato su La Stampa del 3 marzo 2023 riassume brevemente perché la comunità scientifica ritiene più probabile l’origine naturale del virus.

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Pochi giorni fa, un articolo pubblicato su The Wall Street Journal ha riacceso l’interesse dell’opinione pubblica sull’origine del Sars-CoV-2, il coronavirus responsabile della pandemia Covid19. Secondo un rapporto di intelligence del Federal Bureau of Investigation (Fbi) degli Usa, la pandemia sarebbe la conseguenza di un errore dei ricercatori cinesi, colpevoli di aver lasciato uscire il coronavirus da uno dei loro laboratori. Quello dell’origine del virus responsabile del Covid19 è da sempre uno degli argomenti più discussi tra gli addetti ai lavori, e non solo. Durante i primi mesi della pandemia, le ipotesi prese in considerazione erano essenzialmente tre: a) il virus è di origine naturale, arrivato all’uomo tramite animali selvatici portati al mercato di Wuhan; b) il virus è naturale ma è sfuggito, per un errore umano, dal laboratorio di Wuhan dove si studiavano i coronavirus; c) il virus è stato creato appositamente in laboratorio attraverso approcci di biologia molecolare e poi diffuso accidentalmente o, secondo i più complottisti, di proposito, tra la popolazione.

Sin dall’inizio, l’ultima ipotesi è stata scartata dalla comunità scientifica internazionale proprio sulla base dell’analisi delle sequenze virali, rese subito disponibili in tutto il mondo. I virologi, così come gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sono dunque presto giunti alla conclusione che il virus è di origine naturale ma hanno dovuto effettuare molte analisi e ispezioni per poter capire se fosse più plausibile l’ipotesi del contagio da animali selvatici o la fuoriuscita da un laboratorio. Analizzando le sequenze dei primi contagiati e di campioni prelevati sul luogo, una serie di studi ha concluso che l’epicentro del contagio è stato proprio il mercato della città di Wuhan e che il salto da animali a esseri umani è avvenuto almeno in due diverse occasioni, cosa che rende implausibile l’errore umano. Non solo: il virus sembra non essere passato direttamente dai pipistrelli agli esseri umani ma attraverso un ospite intermedio (che però ancora non si riesce a identificare) e questo fatto rende ancora più improbabile l’incidente di laboratorio, perché i virologi che studiano i coronavirus possono avere contatti con i pipistrelli ma di solito non hanno nei loro laboratori mammiferi selvatici.

Sulla base di tutte queste (e molte altre) considerazioni, già da tempo la comunità scientifica ritiene che l’ipotesi del contagio dovuto all’arrivo nel mercato di animali positivi al Sars-CoV-2 sia la più credibile. Non certa, ma molto più probabile. Cosa ha spinto dunque il direttore dell’Fbi a cambiare versione e sostenere la teoria dell’incidente avvenuto “in un laboratorio controllato dal governo cinese”? Non lo sappiamo, perché il rapporto a cui si fa riferimento non è pubblico. Quello che però sappiamo è che da un punto di vista della scienza non ci sono nuovi dati che possano spiegare questa nuova posizione. Quindi, o l’Fbi ha identificato il laboratorio cinese in cui il Sars-CoV-2 veniva studiato prima della fine del 2019, e ha quindi prove schiaccianti che saranno a un certo punto rese pubbliche, oppure l’affermazione è scientificamente poco credibile perché i dati a nostra disposizione rimangono a favore del passaggio naturale del virus dagli animali all’essere umano. Le affermazioni del direttore dell’Fbi hanno quindi un grande significato e peso politico, ma non spostano nulla nella comunità scientifica, che continua a richiedere dati, prove e verifiche per prendere posizione.


Guida alla lettura

  1. Quali le ipotesi discusse scientificamente sull’origine del virus?
  2. Perché, sulla base cioè di quali prove si scarta l’ipotesi dell’origine artificiale?
  3. Quale l’ipotesi che la comunità scientifica ritiene più probabile?
  4. Quale spiegazione è data delle dichiarazioni dell’Fbi?

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