Il romanzo e il mondo digitale. Un breve saggio di Vincenzo Latronico sulla difficoltà del romanzo a rappresentare il mondo nuovo che viviamo, un mondo in cui «la distinzione fra vita psicologica e tecnologica, fra vita fisica e digitale, è labile e porosa, in continua negoziazione. L’una è l’altra perché entrambe siamo noi».

Il romanzo e il mondo digitale

Il testo originale è pubblicato su La Stampa del 24 luglio 2023 ed è disponibile anche l’audio sempre sul sito del quotidiano.

Odisseo vaga nel Mediterraneo senza riuscire a tornare a Itaca dopo l’assedio di Troia. Edmond Dantès riappare per vendicarsi dei suoi nemici nei panni del misterioso conte di Montecristo. In giro per Londra la signora Dalloway ritrova due amici con cui aveva perso i contatti. Decine di poeti della diaspora messicana cercano di ricostruire cosa ne è stato di due loro enigmatici conoscenti. Queste storie così diverse hanno un tratto in comune. Nessuna di esse può svolgersi in un mondo in cui esiste Internet. Leggi di più

Guida alla lettura

Completate la scaletta che vi proponiamo.

  1. Anzitutto, chi sono Odisseo, Edmond Dantes, e la signora Dalloway e perché L. li cita.
    • Le loro vicende e le idee romanzesche: che significa?
  2. Quali sono “le profondissime trasformazioni che il digitale ha portato nelle nostre vite”?
  3. Perché “i maggiori premi letterari italiani sembrano concentrarsi in modo preponderante su opere di non-fiction”?
  4. L’idea centrale: “La parte digitale delle nostre vite (…) è molto, molto difficile da raccontare in un romanzo”. Perché?
  5. Quali opere hanno affrontato. il problema? e come? e perché in modo insoddisfacente?
  6. Il romanzo di Dal Lago. perché è valutato come il migliore?

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