Dall’ebbrezza della libertà al domino delle Big Tech. L’Internet aperta e interoperabile degli inizi non esiste più. L’evoluzione della rete è caratterizzata da una forte concentrazione in quasi tutti i servizi fondamentali. Un’evoluzione negativa per l’Europa perché crea problemi economici, politici, sociali e di sicurezza. È auspicabile dunque un ritorno ai principi originali di Internet, ad esempio nei social media, nell’instant messaging e nelle app per cellulare: torneremmo ad avere una rete più vivace e aperta, motore di sviluppo.

Vi farò pescatori di prompt

Interoperabilità e software open source sono gli strumenti strategici per recuperare la libertà della rete, orizzontale e cooperativa: valori che in Europa amiamo. Vittorio Bertola sostiene questi principi ripercorrendo la storia di internet, dall’ebbrezza della libertà al dominio delle Big Tech. L’intervista è condotta da Paolo Coppola per i Copernicani. L’originale è nel podcast dell’associazione Copernicani. È stata pubblicata il 6 luglio 2023 su Spreaker. Ha una durata di 42 minuti e 48 secondi.

L’Unione Europea sta prendendo molto sul serio questa istanza e sta lavorando a un insieme di nuove regole per Internet. Il loro obiettivo è limitare lo strapotere delle grandi aziende americane e cinesi, garantire i diritti dei cittadini europei e promuovere nuove opportunità per l’industria Internet del continente, ripristinando la capacità delle nazioni europee di controllare l’uso di Internet sul proprio territorio e riducendo la dipendenza da prodotti e servizi esterni all’Unione.

Guida all’ascolto

La schedatura del testo. Completate la scheda che vi proponiamo o impostatene una in modo autonomo. Vi ricordiamo che la scheda vi serve per non dover riprendere da capo il testo, specie questo che è in formato audio e dunque richiede 40 minuti circa, quando vi servirà. Il riassunto del suo contenuto può essere anche ampio e analitico e può contenere le vostre osservazioni.

Per redigere le vostre schede è meglio scrivere a mano, cioè usare del software? ItalianaContemporanea ha dedicato a questo una clip. Cliccate sul pulsante rosso, se volete vederla.


La scheda in versione testo


Dati informativi sul testo che si sta schedando

CHI COSA QUANDO E DOVE a voi completare


HOTEL CALIFORNIA da 2:18 a 6:24

Premessa

Anzitutto nessun pregiudizio o malanimo contro le aziende Big Tech. Hanno reso accessibili e popolari servizi innovativi, utili, facili da usare anche senza specifica preparazione tecnica. Sia reso loro quel che è loro dovuto. Ma negli ultimi vent’anni queste aziende sono diventate un freno allo sviluppo e una minaccia ai diritti individuali dei cittadini. Di qui la sensibilità a Bruxelles per questi temi e il lavoro legislativo che vi si sta svolgendo.

La storia della rete

All’inizio cioè nei primissimi anni Novanta esistono in rete le BBS, sistemi privati non interconnessi. Con Internet -inizi anni Novanta- queste reti private diventano moduli di un sistema che si accorda sui protocolli di trasmissione e le mette in comunicazione tra loro.

Ne segue un processo si standardizzazione, modularità, e in una parola di interoperabilità. Esempio: la posta elettronica. Da qualsiasi indirizzo a qualsiasi indirizzio; chiunque può offrire servizi mail.

L’interoperabilità è all’origine del grande successo di Internet negli anni Novanta

CONSOLIDAMENTO da 6:25 a 11:45

Dall’ inizio del nuovo secolo particolarmente negli ultimi 15 anni, poche aziende sempre più grandi: non solo meno attori, anche riduzione della varietà del software; si noti che sono solo due i sistemi operativi che si spartiscono il mercato dei cellulari e lo stesso avviene per il cloud.

Meno attori: le prime cinque aziende per grandezza al mondo sono tutte aziende tecnologiche, le Big Tech. I loro fatturati sono enormi tanto da potersi misurare col PIL di interi stati e in crescita vertiginosa in tempi rapidissimi.

10:00 La tassazione.

2018 Fatturato Google Advertisement 715 milioni di euro. In gran parte in Irlanda. Trasferimento di ricchezza da tutto il mondo a una piccola area geografica la costa occidentale degli States.

ECCO PERCHE’ CHIAMO QUESTO FENOMENO HOTEL CALIFORNIA 11:45

E continuiamo ad alimentare il flusso della ricchezza verso l’hotel california,dato che fare a meno dei servizi che le Big Tech gestiscono è molto difficile, dunque si crea un circolo vizioso che ci soffoca. Esempio: Instant messaging è un ambito chiuso posso solo comunicare con chi è iscritto al mio stesso servizio. Un altro esempio è l’impacchettamento dei servizi. Compro un iPhone e installo anche tutte le app, Se sono uno sviluppatore devo per forza mettere in vendita i miei prodotto negli App Store e Apple applica le tariffe che crede sulle mie vendite.

Insomma sono servizi costruiti per impedire agli altri produttori di interagire

LA REAZIONE EUROPEA da 16:30 a 27:30

Non è solo questione di soldi: sono in ballo il tracciamento dati di ciascuno, la sicurezza nazionale … etc

  1. L’advertising si fa solo sulla rete. Di qui il tracciamento degli utenti. Google è un’azienda di pubblicità Queste aziende raccolgono dati. All’inizio per marketing, ma possono spiare le persone.
  2. Il caso Trump bandito da piattaforme private. Un presidente democraticamente eletto impedito nella comunicazione
  3. Principio originario di internet offrire servizi senza chiedere licenze permessi autorizzazioni. Governi nazionali non sono benvenuti deregolamentazione
  4. Sfruttamento da parte di queste aziende dei principi fondativi e loro consolidamento
    • Il caso della crittografia. 23:50 Nessuno può più controllare più niente. Cifrare non è difesa privacy è controllo. Io non controllo i miei dati. Siamo alla Germania EST

Come prosegue? l testo è lungo circa 42 minuti!


OSSERVAZIONI

Sul tema BBS si può vedere la circolare di Ferdinanda Cremascoli, scritta e pubblicata nel 1993/94 che contiene le istruzioni per connettersi alla rete. Ecco qui il testo.

Sul tema dell’avvento dei social si dovrebbe ricordare l’intervento del prof. Juan Carlos De Martin, del 2012 (!), professore di ingegneria informatica al Politecnico di Torino, pubblicato in IC.


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